Nanni

Classe 1979.
Orso. Asociale. Ingombrante. Torvo. Pignolo. Scorbutico. Perspicace. Accurato. Preciso.

Queste, ed altre qualità – nonostante affermi di avere anche dei difetti – fanno di lui il perfetto addetto alla logistica di Captura.

Nanni è questo… e molto di più.

Parecchio di più, vista la stazza.
Sin da bambino ha sempre avuto a che fare con la fotografia, passione trasmessagli dal padre, di cui ancora conserva la vecchia analogica. La prima macchina fotografica l’ha avuta a 13 anni, quando si usavano ancora i rullini. Da quel momento in avanti non ha mai smesso di scattare fotografie… anche se quelle di allora erano “discutibili”. Col tempo si sono avvicendate parecchie macchine fotografiche, finché una dozzina d’anni fa ha acquistato la sua prima Reflex ed ha iniziato a fare le cose seriamente.

Nonostante abbia studiato, avuto diversi insegnanti e modo di confrontarsi con diversi fotografi, continua a predilige l’istinto alla tecnica pura. Crede fermamente che una bella foto dipenda più “dall’attimo” che da uno schema imposto o deciso in precedenza.

Da sempre amante di fumetti, graphic novel e illustrazioni. Cerca sempre di riprende forme e linee tipiche della nona arte nei suoi scatti, che spesso presentano tagli inusuali.

Particolarmente amante della fotografia in bianco e nero, si impegna al massimo per catturare le emozioni delle persone. Co-ideatore assieme a Federica della “Mission Captura”, crede fermamente che il fotografo debba essere come un’ombra nella notte e non d’intralcio allo svolgimento del matrimonio, battesimo o qualsiasi altro evento cui partecipa. Detesta cordialmente qualsiasi individuo che brandendo uno smartphone, tablet e similia gli intralci il lavoro e si frapponga fra lui ed il soggetto da fotografare.